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Aeroporto Fontanarossa: CGIL, CISL, UIL inaccettabile declassamento dell’UE

L’Unione Europea declassa Fontanarossa: per CGIL, CISL e UIL è un provvedimento inaccettabile
 
 
 
CGIL Catania – Il tentativo di declassamento di Fontanarossa è pericolosissimo, in quanto rischia, se confermato, di fare perdere la quota di cofinanziamento europeo per tutte le opere necessarie ad ammodernare costantemente l’aeroporto, a dare il definitivo assetto al piano dei posteggi e ad inserire Fontanarossa in un moderno   sistema di trasporti e mobilità intermodale
 
 
CGIL, CISL e UIL ritengono inaccettabile e gravissima la decisione maturata dalla UE che, nel classificare gli aeroporti europei, li divide in aeroporti “core” e “comprensive” ed inserisce lo scalo catanese di Fontanarossa nella categoria “comprensive”, declassando, così, il nostro aeroporto.
Il sindacato unitario ritiene questa decisione, pur non ancora definitiva, in quanto deve essere approvata dal Consiglio d’Europa e, poi, dal Parlamento Europeo, una vera e propria rapina ai danni , non solo della città di Catania e della sua Provincia, ma anche di tutta la Sicilia, del quale lo scalo etneo, con i suoi 6 milioni e mezzo di passeggeri, è l’aeroporto più importante .
Questo tentativo di declassamento di Fontanarossa è pericolosissimo, in quanto rischia, se confermato, di fare perdere la quota di cofinanziamento europeo per tutte le opere necessarie ad ammodernare costantemente l’aeroporto, a dare il definitivo assetto al piano dei posteggi e ad inserire Fontanarossa in un moderno   sistema di trasporti e mobilità intermodale. Va inoltre sottolineato che per gli aeroporti definiti “core”, il finanziamento europeo è assolutamente certo e che sono già stati stanziati oltre 30 miliardi di euro per completare le opere entro il 2030, per quelli definiti “comprensive” non vi è invece alcun stanziamento ed il completamento dei lavori è previsto per il 2050.
CGIL, CISL E UIL, nel sottolineare che l’aeroporto di Catania, serve sette provincie della Sicilia su nove e, che, occupa più di tremila lavoratori tra diretti ed indotto e che è fra le 6 basi operative di Alitalia e scalo di armamento wind jet, fanno appello alle istituzioni locali, al governo regionale, a quello nazionale, alle deputazioni regionali , nazionali ed europee a tutte le forze politiche e sociali affinché si mobilitino a difesa dell’aeroporto catanese con azioni immediate ed incisive.
CGIL, CIL e UIL manterranno altissima la vigilanza e la mobilitazione a difesa della Sicilia orientale, della Provincia e della Città di Catania e del loro sistema produttivo del quale lo scalo etneo è volano.
CGIL, CISL e UIL, qualora fosse necessario, sono pronte ad indire momenti di lotta a difesa di Fontanarossa mobilitando i cittadini ed i lavoratori, e, chiedendo alle Istituzioni di collaborare in questa vertenza.
 
            CGIL                                                              CISL                                       UIL
A.    Villari – G. Rota                            A. Giulio – G. Foresta                   A. Mattone – R. Laurini

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