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Anche Catania celebra i 50 anni dello Statuto dei lavoratori. Rota (Cgil): “Risposta orgogliosa a chi lo ha assediato”

“Tra le nuove sfide, puntare al rispetto dei diritti anche in una modernità dalle continue trasformazioni, soprattutto dopo la fase Covid”

Lo Statuto dei lavoratori compie mezzo secolo di vita e la Cgil di Catania segnala “il valore attualissimo e fondamentale per la nostra democrazia, di una legge che è costata anni di lotta e di alte sfide  intellettuali, e che ha segnato la storia dei diritti in Italia”. Per il segretario generale della Camera del lavoro di Catania, Giacomo Rota, “la celebrazione di oggi è ancora una volta un’orgogliosa risposta a chi lo Statuto ha tentato di demolirlo, per esempio con il grave attacco sferrato contro l’articolo 18”.

Tra gli obiettivi della Cgil  resta sempre la sfida di adattare i diritti dei lavoratori ad una modernità in continua trasformazione. Un fatto che diventa più evidente soprattutto in questa fase di emergenza Covid. Non a caso Rota ricorda l’immenso lavoro della Cgil nazionale sulla Carta universale dei diritti, ossia “quei nuovi aspetti essenziali nel rapporto che intercorre tra chi il lavoro lo assegna e chi il lavoro lo fa, modulati secondo le nuove esigenze che eppure si basano su diritti senza tempo: dalla maternità  al diritto al riposo, dai permessi agli ammortizzatori sociali, dal giusto compenso alla libertà di espressione; diritti che si applicano ai lavoratori indipendentemente dalla tipologia di occupazione e di contratto.

Poiché anche senza un’assunzione, o muniti di partita Iva o di qualunque altro rapporto di lavoro atipico, si resta persone e cittadini garantiti dalla Costituzione. Da Catania migliaia di cittadini hanno contributo con firme e interventi concreti alla diffusione ed alla promozione della Carta universale e non possiamo dimenticarlo, e sempre da Catania i lavoratori  ricordano bene la storia dello Statuto, oggi più che mai. Il nostro segretario generale, Landini, in occasione del Primo Maggio ha segnalato come questo virus abbia fatto venire a galla quelle le fragilità del nostro sistema”.

Rmdn

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