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Artisti catanesi, molti sotto la soglia della povertà

Prima riunione del Dipartimento artiste e artiste SLC-CGIL. Preoccupazione per lo Stabile “per un possibile ritorno alle solite logiche del passato”

La condizione socio economica molto critica in cui la maggior parte degli attori e delle attrici vive a Catania, è stata al centro del primo incontro del nuovo dipartimento artiste e artiste della SLC-CGIL. Una numerosa platea di attori e volti noti dello spettacolo amati dal pubblico, come Lucia Sardo e Guia Ielo, ha preso parte al dibattito tenutosi nei giorni scorsi nel salone di via Crociferi presieduto dal segretario generale della SLC-CGIL di Catania Gianluca Patanè e dal nuovo responsabile del Dipartimento, Luigi Tabita.

Molti artisti vivono sotto la soglia di povertà e alcuni si trovano costretti a rivolgersi alla Caritas per il sostentamento giornaliero. Il lavoro è sempre più difficile da trovare, spesso i provini non vengono fissati o non possono ritenersi autentici, molti teatri non pagano le prove che durano un mese o più, non versano i contributi impedendo così agli attori di accedere al trattamento di disoccupazione.

Tra le proposte emerse durante i lavori, c’e l’urgenza di istituire un Osservatorio locale che possa seguire l’applicazione del Contratto Nazionale ed il rispetto della dignità dei lavoratori, l’apertura dell’interlocuzione con il MIUR e l’Assessorato regionale all’Istruzione per far riconoscere i titoli delle scuole d’arte drammatica di appartenenza, una sinergia costante con la “Film Commission” siciliana con l’obiettivo di attirare le produzioni cinematografiche sul nostro territorio. Tra i temi dibattuti c’è anche la nuova gestione del Teatro Stabile di Catania; grande è la preoccupazione per il suo futuro e per un possibile ritorno “alle solite logiche del passato”.

“Tra le proposte da sottoporre alla dirigenza, è emersa anche la possibilità di allargare i provini al maggior numero di artisti possibili, una maggiore rotazione degli attori negli spettacoli e nelle attività culturali del teatro, –spiegano Patanè e Tabita – la possibilità di affidare gli spettacoli per le scuole alle compagnie di professionisti locali, creare rassegne parallele per sostenere le realtà di professionisti catanesi e portare nelle tournée nazionali anche spettacoli firmati da registi del territorio”.

Luigi Tabita è stato ricevuto dalla direttrice del Teatro Stabile, Laura Sicignano, sottoponendole le preoccupazioni e le proposte emerse dal dibattito, ricevendo in questa fase, ascolto e attenzione.

Rmdn

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