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Catania. Bando rifiuti e gare deserte, Cgil, Cisl e Ugl propongono “Gruppo di lavoro per la legalità, il decoro cittadino e l’igiene pubblica”

Per i sindacati urge un organismo che metta insieme ambientalisti, sindacati, forze datoriali per trovare soluzioni e vigilare per la parte che loro compete

Sul caso oramai preoccupante del bando settennale dei rifiuti e le gare andate deserte al Comune, la Cgil, la Cisl e la UGL di Catania chiedono ufficialmente la creazione di uno speciale “Gruppo di lavoro per la legalità, il decoro cittadino e l’igiene pubblica” . In particolare, i sindacati sono certi che urga “alzare il livello di ragionamento” e che serva creare un nuovo “organismo che metta insieme ambientalisti, sindacati, forze datoriali e altre eventuali rappresentanze, in grado di trovare soluzioni e vigilare per la parte che loro compete”.

“Nulla che faccia perdere tempo a chi ne farà parte e meno che mai all’istituzione pubblica – tengono subito a precisare i segretari generali delle tre sigle, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio e Giovanni Musumeci – ma un gruppo di lavoro snello che si occupi di vigilare sulla qualità e la legalità effettiva dei servizi, anche ascoltando le segnalazioni dal basso, ma soprattutto che sappia anticipare i problemi relativi alla legalità degli appalti della pulizia cittadina e sulla relativa tenuta occupazionale e salariale, o sulle ragioni che portano all’evasione delle tasse. Pensiamo ad un gruppo in grado di proporre soluzioni innovative concrete, magari su modello di altre realtà che ne abbiano sperimentato la validità con tutti i crismi della trasparenza. Catania non può soccombere senza che i suoi attori sociali non tentino strade alternative”.

I tre segretari generali di Cgil, Cisl, e Ugl, tengono a sottolineare la “necessità di un approccio pragmatico e urgente, evitando spreco di energie e ancor più inutili passerelle o riflessioni teoriche. Serve parlare meno e ragionare di più per poi passare all’azione – concludono Rota, Attanasio e Musumeci – il decoro urbano a Catania è oramai un punto centrale e non può ridursi solo alla segnalazione disperata di un meccanismo inceppato nonostante la buona condotta formale delle istituzioni. Ci sono scelte da fare, soluzioni applicabili su sistemi di vigilanza e legalità, su aree verdi incolte, edifici incustoditi o degradati dal punto di vista igienico-ambientale, abbandono quotidiano di rifiuti da parte di ignoti, e su tutto ciò che accumula disagio e causa degrado.

Cgil, Cisl e Ugl sono certi che una soluzione a tutto questo possa esistere superando ogni possibile differenza di ruoli e appartenenza politica, e che non tutto sia perduto. Siamo al fianco dei lavoratori ed esistiamo per tutelare i diritti di ciascuno. Il diritto al decoro ed alla salute è di tutti e sottende ad un meccanismo funzionante di democrazia partecipata . Vogliamo fare la nostra parte anche su questo fronte e da subito”.

Rmdn

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