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Catania. Sanità e sicurezza, sindacati incontrano Asp e chiedono: “Regia unica, adeguamento contratti, un solo ospedale Covid a Catania”

Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Sindacati ritengono fondamentale garantire pari diritti a tutto il personale reclutato nella fase emergenziale del Covid 19 attraverso contratti che seguano un’unica formula di subordinazione

“Per consentire una ripartenza davvero all’insegna della sicurezza per i lavoratori e per gli utenti, è necessaria una regia unica degli interventi attraverso protocolli sanitari e organizzativi condivisi, l’adeguamento dei contratti  per chi ha lavorato nella fase più dura dell’emergenza, ma anche dedicare un solo ospedale al Covid. Potrebbe trattarsi del “San Marco” di Librino, con la conseguente riattivazione dei posti letto per patologie ordinarie negli ospedali più centrali”.

Puntano su queste richieste i sindacati catanesi che hanno partecipato agli incontri avviati su sollecitazione dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, le relative categorie dei medici e i vertici dell’Asp, per la preparazione di un “Piano territoriale per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli assistiti e degli operatori”.

Alla riunione di ieri tenutasi ad Acireale si è parlato anche di medicina di prossimità e delle strategie sanitarie e organizzative per la fase 2, di possibile estensione dei servizi alla persona da parte dell’USCA, del riavvio in sicurezza degli asili nido, della scuola dell’infanzia, dei servizi educativi assistenziali, e dei servizi socio-assistenziali dei comuni. Hanno partecipato il direttore generale  dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, il commissario Covid, Pino Liberti, e la dirigenza aziendale; per i sindacati, erano presenti i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e UGL di Catania, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, insieme a Salvatore Cubito (Fp Cgil), Carmelo Calvagna (Cgil Medici), Armando Coco (Cisl Fp), Massimo De Natale (Cisl Medici), Stefano Passarello (Uil Fpl) , Filippo Bentivegna (Uil medici), Carmelo Urzi (Ugl Sanità), Raffaele Lanteri (UGL medici).

I rappresentanti dei lavoratori hanno dunque posto l’accento sulla necessità di dedicare un ospedale alla fase due dell’emergenza Coronavirus, senza però sottrarre ancora spazi e soprattutto servizi sanitari, anche d’urgenza, agli ospedali del centro che soddisfano le richieste dei cittadini provenienti da ogni parte di Catania e da buona parte della provincia.

“La nostra richiesta punta a concentrare i servizi di lotta al Covid al “San Marco” e a lasciare libero il “Garibaldi centro” per le incombenze di sempre – commentano i sindacalisti -. E in verità anche l’ospedale di Caltagirone andrebbe nuovamente liberato dai servizi Covid per ritornare alle prestazioni  ordinarie che non possono essere ridimensionate. È però urgente che la sicurezza del lavoro sanitario rimanga al centro delle attenzioni istituzionali. I sindacati catanesi ritengono altrettanto fondamentale garantire pari diritti a tutto il personale reclutato nella fase emergenziale del Covid 19 attraverso contratti che seguano un’unica formula di subordinazione; formule da destinare a tutti quegli operatori sanitari, medici e non, che hanno lavorato con coraggio nella fase 1 e a cui tutti dobbiamo molto. È necessario dunque che questi lavoratori vengano inquadrati come personale subordinato, svincolandoli dalla formula della partita Iva o di qualunque altra formula di prestazione occasionale e autonoma. Nel Decreto Rilancio sono presenti degli strumenti che possono essere indirizzati verso questa decisione, facendo una scelta di rispetto per chi ha giocato la partita più difficile della lotta al Covid in prima persona, senza abbandonare questi lavoratori  alle comode e inutili retoriche degli eroi”.

Il prossimo tavolo Asp- Sindacati, sempre in linea con i protocolli nazionali e regionali, e ancora una volta in pieno clima collaborativo con l’azienda pubblica come avvenuto in queste settimane, vedrà la partecipazione del coordinatore dei direttori generali ospedalieri di Catania, Salvo Giuffrida (Cannizzaro)  e del sindaco di Catania e della Città metropolitana, Salvo Pogliese.

Rmdn

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