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Conferenza stampa 19 novembre 2010

Dopo la fiaccolata istituzioni sorde alle proposte dei sindacati
A un mese dalla “Notte Bianca per il Lavoro e contro la Mafia”, istituzioni politiche insensibili all’appello alla concertazione che Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito con un pacchetto di proposte
Una scimmietta che non sente, icona della politica sorda alle richieste dei cittadini, è stata scelta a simbolo della conferenza stampa che stamattina i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Angelo Villari, Alfio Giulio e Angelo Mattone hanno tenuto ai Quattro Canti di Catania.
 “Qui non è morta solo la concertazione, ma anche il confronto – dichiara il segretario provinciale della Cgil, Angelo Villari – A un mese dalla manifestazione del 22 ottobre, in cui abbiamo lanciato assieme a tantissimi cittadini e con la partecipazione di molte organizzazioni un grido d’allarme su sviluppo e legalità a Catania, non abbiamo ancora ricevuto risposte dalle istituzioni locali. Questo è gravissimo. Noi pensiamo, invece, che immediatamente bisognerebbe sedersi per individuare tre, quattro, cinque priorità capaci di aiutare questa città e questa provincia a rimettersi in moto. Se questo non si fa, non muore solo la concertazione ma si rompe il filo tra governo locale e cittadini”.
Il segretario Cisl, Alfio Giulio, afferma: “Non vogliamo fare polemica, ma le istituzioni politiche a Catania farebbero bene a parlare meno, a limitare gli annunci, e a far partecipare molto di più le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, il mondo della cooperazione per innescare un processo virtuoso di sviluppo del territorio. Assistiamo, invece, ad atteggiamenti molto singolari e non riteniamo responsabile che a una crisi di proporzioni straordinarie si risponda così come stanno facendo. Con grande rispetto, a bassa voce, vogliamo dire a sindaco, presidente della Provincia e della Regione che devono cambiare”.

Dal segretario Uil Angelo Mattone “la conferma di denunce e proposte che costituiscono il corpo, i contenuti, della Vertenza Catania lanciata dal sindacato, cui finora ha risposto solo il presidente della Provincia con una convocazione per stasera che ci è giunta ieri”. “Mancano, invece, all’appello – continua Mattone – il presidente della Regione e il sindaco di Catania, cui abbiamo inviato nelle scorse settimane una richiesta di confronto sui punti di un documento che va persino oltre il decalogo e raccoglie suggerimenti, idee, di chi come Cgil, Cisl e Uil ogni giorno ascolta i lavoratori, i cittadini, e dà loro voce”.

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