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Emergenza Coronavirus. Cgil, Sunia e UDU Catania: “Sostegno affitti anche a inquilini, famiglie, lavoratori, studenti fuori sede “

Si propone una maggiore dotazione finanziaria del “Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione”

“Il decreto ‘Cura Italia’ affronta la questione mutuo prima casa; ora si deve intervenire anche a sostegno di inquilini, famiglie, lavoratori, studenti fuori sede che si trovano a dover pagare un affitto, a fronte di una riduzione del reddito dovuto alla diffusione del Covid-19”.
È quanto chiedono Cgil, Sunia e Udu (Unione degli universitari) di Catania in un comunicato congiunto firmato dal segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, dal segretario del Sunia Giusi Milazzo e da Giovanni Timpanaro, coordinatore Udu. La richiesta riprende il documento lanciato a livello nazionale dalle relative sigle.

“Soprattutto in una città già provata dalla crisi come Catania, è necessario prevenire un ulteriore aumento della morosità – affermano nella nota nazionale Cgil, e i sindacati degli inquilini e degli studenti universitari -. Chiediamo dunque interventi urgenti a livello centrale, mentre al momento abbiamo registrato solo misure di singole Regioni”.

Per questo Cgil, Sunia e Udu avanzano precise proposte come una maggiore dotazione finanziaria del ‘Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione’, previsto dalla legge 431/1998, di euro 250mila euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, facendo confluire in questo fondo le risorse previste da quello ‘morosità incolpevole’ istituito dal D.L. 102/2013; la possibilità per i titolari di contratti di locazione di unità abitative regolarmente registrati di richiedere al Comune un contributo nella misura massima del 70% dell’importo del canone, da erogare direttamente al proprietario dell’alloggio; incentivare la rinegoziazione del contratto, con riduzione del canone anche temporanea e con il passaggio dal regime di locazione libera a quella concordata, con maggiorazione del contributo all’80% dell’importo complessivo del nuovo canone ridotto; la sospensione della corresponsione del canone, da parte del conduttore; la sospensione della corresponsione del canone, da parte del conduttore, vincolata alla presentazione della domanda fino alla concessione del contributo, e la sospensione del versamento degli oneri fiscali, da parte del locatore, che in questo periodo rinuncia all’avvio di procedimenti di sfratto per morosità.

Nel caso specifico degli studenti le tre organizzazioni ritengono fondamentale la possibilità di accedere al ‘Fondo di sostegno all’affitto’ con misure straordinarie di urgenza; l’esonero dal pagamento dei canoni di locazione per gli studenti che usufruiscono del servizio ‘alloggi a pagamento’ messi a disposizione dagli enti per il diritto allo studio; incentivi fiscali per i nuclei familiari e gli studenti affittuari che ad ora non alloggiano nel proprio domicilio universitario.

Rmdn

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