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Cancellazione comma 1 dell’articolo 81, la protesta degli edili anche a Catania. Lettera aperta ai deputati eletti nel territorio

Pronti a far valere le nostre ragioni nelle piazze ed in ogni altra sede e nelle modalità che riterremo opportune

In Commissione Bilancio, e per esplicita volontà del Movimento 5 Stelle, è stato cancellato il comma 1 dell’articolo 81, che avrebbe garantito diritti e tutele a vantaggio di lavoratori edili ed aziende che chiedono di poter lavorare al riparo di raggiri, minacce e ricatti. Una scelta che il segretario generale della Fillea Cgil di Catania, Giovanni Pistorio, e il segretario generale della Feneal Uil di CT Antonio Potenza, criticano fortemente perché “non solo rappresenta un’occasione di legalità mancata nel nostro territorio, ma anche un episodio che avrà inevitabili e gravi ricadute sul fronte della sicurezza e dei diritti sia per i lavoratori che per le imprese”.

Per questo Pistorio e Potenza, in una lettera aperta indirizzata a tutti i lavoratori edili della provincia di Catania ma anche a tutti i parlamentari eletti nel territorio, chiedono di intervenire presso il governo nazionale attivando tutti gli strumenti possibili affinché il comma uno dell’articolo 81 venga ripristinato.

“Attraverso il comma 1 dell’articolo 81 era stato infatti previsto il limite massimo del 15 giugno per la proroga della validità dei DURC (documento unico di regolarità contributiva) il quale attesta il corretto versamento dei contributi INPS, INAIL e Cassa Edile – spiegano i segretari generali di Fillea e Feneal -. Questi ultimi versamenti corrispondono a ferie, tredicesime, permessi e scatti di anzianità e sono propedeutici al godimento di altre prestazioni accessorie a vantaggio di chi regolarmente ha lavorato in questo periodo di difficoltà. Cancellando il comma 1 nei fatti si dispone la sospensione del diritto al salario differito e accessorio maturato a favore di chi ha lavorato”.

Ma non solo: con la cancellazione del comma 1 si determinano inoltre disparità di condizioni per la partecipazione alle gare pubbliche nel settore edile, in quanto a queste potrebbero partecipare indistintamente le imprese regolari, ossia che hanno versato contributi ed oneri regolarmente, ma anche le imprese irregolari. Eppure l’introduzione della norma era stata frutto di una intesa raggiunta con i Ministri Catalfo e De Micheli. La protesta potrebbe partire a giorni anche da Catania; concludono Potenza e Pistorio: “Siamo sin da adesso pronti a far valere le nostre ragioni nelle piazze ed in ogni altra sede e nelle modalità che riterremo opportune”.

Rmdn

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