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Catania, 10 milioni del “Patto per la Sicilia” alla Zona industriale, Cgil: “Utili alla zona sud e all’edilizia”

Chiesto incontro urgente al Comune: “Pensare a un piano di interventi complessivo contro gli allagamenti”

Con i 10 milioni del “Patto per la Sicilia” che la Regione Siciliana ha trasferito al Comune di Catania per l’area sud della zona industriale, saranno di certo avviate importanti operazioni di restyling, ma per evitare i futuri allagamenti al prossimo episodio di maltempo e tutelare dunque la sicurezza di lavoratori e importanti strutture produttive, è necessario un “piano organico” per la messa in sicurezza dell’ intera zona. Ad intervenire sul nuovo bando che interesserà anche le contrade Giancata, Passo Martino e Torrazze, è la Cgil di Catania, che chiede un incontro in tempi brevissimi all’amministrazione comunale.

“Serve un ragionamento complessivo sulla Zona industriale, una visione completa e strategica su come utilizzare finanziamenti disponibili e non ancora disponibili per salvare tutta l’area e renderla più attraente a potenziali investitori industriali – commenta il segretario generale della Camera del Lavoro, Carmelo De Caudo -. Quando, alle prime piogge più fitte, le acque travolgeranno la zona allagandola e compromettendone sicurezza e funzionalità, aver rifatto marciapiedi e le pavimentazioni sarà servito a poco. Ovviamente è importante procedere comunque con queste operazioni che garantiscono ossigeno al lavoro edilizio e che si rivelano necessarie per le contrade. Ma se vogliamo fare davvero i conti con la nostra realtà territoriale fatta di disagi causati dalle piogge in quelle zone, dobbiamo agire in un altro modo. Per questo chiediamo all’amministrazione di convocare in fretta forze sociali e imprenditoriali e di tracciare un percorso di azioni definitive e complete”.

Da molti anni la Cgil di Catania è impegnata in confronti continui con istituzioni e imprenditori sul fronte del rilancio Zona industriale. “Manca ancora moltissimo affinché si parli di vera ristrutturazione della Zona industriale e di vera messa in sicurezza. Riqualificazione è anche intensificazione di controlli delle forze dell’ ordine, è collegamento con il resto della città e dunque con il sistema dei trasporti pubblici – conclude  De Caudo – è segnaletica adeguata, è coinvolgimento costante del “Comitato provinciale di sicurezza”. Sono arrivati i tempi delle opportunità economiche e dobbiamo agire in fretta evitando di spendere preziose risorse senza arrivare ai risultati sperati. Per parte nostra vigileremo e spingeremo sulle azioni da intraprendere”.

Rmdn

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