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Catania. Dichiarazioni neo presidente Cassa Edile Fichera. Fillea e Feneal: “Potrebbero essere interpretate come arretramento rispetto alle battaglie di legalità”

“Nessuna modifica  alle  regole fino ad oggi stabilite, così come non si recederà dalla linea d’azione in ambito civile e giudiziario”

“In Cassa Edile non può e non deve essere adottato alcun atteggiamento di favore. Rispetto a quanto accaduto nel recente passato, non permetteremo che possa essere proposta alcuna modifica  alle  regole fino ad oggi stabilite, così come non si recederà dalla linea d’azione in ambito civile e giudiziario, ivi comprese  le richieste di costituzione di parte civile nei già avviati  procedimenti giudiziari”.

La Fillea Cgil e la Feneal Uil di Catania rispondono così alle prime dichiarazioni ufficiali rese alla stampa del neo presidente della Cassa Edile, Gaetano Fichera, giudicate “non in linea con quanto stabilito dalla contrattazione nazionale, norme e codici, di cui è chiamato ad essere esecutore”. Il neo presidente ha infatti dichiarato che “larga parte dei contribuenti accosta la Cassa Edile solo all’idea di un’imposizione rigida ed esosa, ma l’Ente nasce con altre finalità…”.

Per Antonino Potenza e Giovanni Pistorio, segretari generali rispettivamente di Feneal Uil e Fillea Cgil nonché componenti del CdG (Controllo di gestione) della Cassa Edile di Catania, questa prima dichiarazione pubblica, “potrebbe essere interpretata come un arretramento rispetto alle battaglie di legalità promosse dalla larga parte del Comitato di Gestione della Cassa Edile assieme al  presidente uscente, La Rosa. E ciò, con grande giubilo di ‘contesti non disinteressati’ della città”.

L’ente bilaterale Cassa Edile è composto per il 50% dalle sigle sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che rappresentano i lavoratori edili e per il 50% da ANCE e dalle altre associazioni dei datori di lavoro, ossia CNA, Upla Claai e Casartigiani di Catania. Aggiungono Potenza e Pistorio: “Posto che  i servizi resi dalle Casse Edili sono regolamentati dal Contratto Collettivo Nazionale di Categoria, e di conseguenza le prestazioni in favore delle Imprese e dei lavoratori iscritti anche attraverso il negoziato territoriale di secondo livello, non si comprende cosa abbia inteso dire il neo presidente   quando parla di “carta dei servizi”. Ci auguriamo si sia trattato solo di una imprecisione da inizio incarico”.

Feneal Uil e Fillea Cgil di Catania da un lato invitano quindi il neo presidente della Cassa Edile, Fichera,  “ad una più ragionata cautela nelle dichiarazioni affinché non si dia spazio all’illusione che si possa derogare dalle regole uguali per tutti gli imprenditori e i lavoratori, e dalla necessità di trasparenza”, e dall’altro si dichiarano disponibili a confrontarsi da subito su questi e altri temi”.

Rmdn

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