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Catania. Domani (sabato 17) alle 16 sit-in Cgil e associazioni contro bando Piemonte su aborto

L’atto consentirà alle associazioni antiabortiste l’ingresso negli ospedali e nei consultori: “Provvedimento gravissimo che riguarda tutte noi donne

In questi giorni a Torino si è attivata una   vivacissima rete di donne e associazioni che si identificano nella rete “Più di 194 voci Torino” che insieme a “Non una di meno” ha promosso una giornata di mobilitazione alla quale ha aderito il dipartimento Politiche di genere della Cgil nazionale, per domani sabato 17 aprile per protestare contro il bando regionale che consentirà alle associazioni antiabortiste l’ingresso negli ospedali e nei consultori pubblici.

Anche Catania aderisce con un sit in che si terrà alle ore 16 davanti la fontana del Ratto di Proserpina  (vicino la Stazione centrale). L’iniziativa è organizzata dalla Cgil di Catania – Dipartimento Politiche di genere e dalle associazioni che hanno aderito, e cioè  il Comitato territoriale Arci Catania, Udi Catania, Rete Antiviolenza  La Ragna Tela Catania, Shamofficine, Associazione La Città Felice, Femministorie, RivoltaPagina, Anpi Catania, Associazione EsNa Consulenza di Genere.

“Da mesi in tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative dei governi regionali guidati da coalizioni di destra (Fdl, Lega, Fi) che a nostro parere puntano ad intaccare l’autodeterminazione, i diritti e le libertà delle donne, in continuità con i provvedimenti legislativi già presentati a livello nazionale dalle medesime forze politiche – spiega Angela Battista, responsabile Dipartimento Politiche di genere della Cgil di Catania – . In particolare consideriamo gravissimo il provvedimento della giunta piemontese poiché mina i fondamenti della legge 194 e il principio di autodeterminazione delle donne, azzerando decenni di lotte e impegno per la conquista dei diritti”.

Aggiungono le segretarie confederali Rosaria Leonardi e Giuseppina Rotella: “Limitare la libertà dei servizi offerti dai consultori e con essi la libertà stessa delle donne, per la Cgil è intollerabile. Quello che sta accadendo a Torino non può essere considerato un episodio destinato a rimanere isolato né tantomeno “troppo lontano” dalla Sicilia e da Catania”.

Rmdn

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