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Catania. Gara rifiuti “lotto centro” deserta, sindacato preoccupato: “Perché l’uscente Dusty non partecipa?”

Foto di Alessandro Antonelli

“Che fine faranno i precari che hanno promesso di stabilizzare?”

L’amministrazione comunale ha solo due mesi di tempo per avviare il nuovo servizio di raccolta rifiuti nei tre lotti catanesi, ma la gara andata deserta per la copertura del “lotto centro” pone più di un quesito dal fronte sindacale e fa scattare mille preoccupazioni. Come mai l’uscente ditta DUSTY non partecipa? Che fine faranno i 60 lavoratori (tra operatori e autisti) che devono essere ancora stabilizzati come da elenco concordato e il centinaio di precari da regolarizzare avendo maturato i diritti nel tempo? Perché l’amministrazione comunale si limita a guardare tutto questo senza prendere posizione? Sono questi i principali quesiti che la Cgil e la Fp Cgil lanciano pubblicamente non senza forti timori, sia per la tenuta stessa del servizio che per il futuro dei lavoratori. Spiegano in una nota congiunta il segretario generale della Camera del Lavoro di Catania, Giacomo Rota, insieme ad Alfio Leonardi, coordinatore regionale Fp Cgil Igiene ambientale e al segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Gaetano Del Popolo.

“Il nodo rifiuti è uno dei più difficili del nostro territorio. A nostro avviso la DUSTY  in questi tre anni ha offerto un servizio insoddisfacente e quel che ci duole di più, è che gli accordi per tutelare i i lavoratori, presi pubblicamente e non senza sforzi sindacali, siano stati parzialmente disattesi. Ci chiediamo se tutto questo sia il “preludio” di un abbandono del campo anche per sottrarsi ad altri doveri, come quello di intervenire a copertura delle inadempienze di versamento da parte della società Energetica, nell’ambito di un subappalto, a danno dei lavoratori. Di certo c’e che continueremo la nostra battaglia a tutela di chi dovrà essere stabilizzato, o a seguito degli accordi sottoscritti nei mesi scorsi, o a seguito di diritti maturati, intervenendo presso le imprese che vinceranno la gara. All’amministrazione comunale chiediamo invece di smettere di girarsi dall’altra parte ogni qualvolta la questione rifiuti presenta nuovi problemi. È il Comune a dover avere chiaro quali siano i punti deboli della raccolta (per il servizio della differenziata registriamo livelli bassissimi) sia in termini di strategia che di conoscenza del territorio. I cittadini pretendono che sia l’ente pubblico a vigilare sulla qualità effettiva del servizio”.

Rmdn

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