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Catania. Il 18enne Luigi Nicolosi è il coordinatore della “Rete degli studenti medi”, il sindacato studentesco

L’elezione nel primo Congresso provinciale tenutosi  domenica

Luigi Nicolosi, 18 anni, è stato eletto coordinatore del sindacato studentesco, “Rete degli studenti medi”. Il primo Congresso provinciale si è tenuto domenica mattina nella “Sala Russo” della Cgil di Catania. La sala era gremita da tante ragazze e ragazzi  provenienti dalla provincia di Catania, con rappresentanze regionali e nazionali.

“Il mondo della Rete degli Studenti Medi si afferma finalmente anche a Catania. Con il congresso di oggi si segna una svolta storica nel panorama studentesco catanese – ha detto Nicolosi -. Da oggi si avvierà un percorso di lotta per far arrivare le istanze studentesche alle istituzioni con la volontà forte di portare avanti anche una forte collaborazione con le associazioni già presenti sul territorio”.

Fanno adesso parte dell’esecutivo Ottilia Lo Faro (organizzazione), Clarissa Raimondo (comunicazione), Gaia Fichera e Shehara Herath. Erano presenti, tra gli altri, la segretaria confederale della Cgil, Rosaria Leonardi (che ha concluso i lavori), Emanuele Sammartino, responsabile Ufficio migranti Cgil, e Pina Palella, neo presidente ANPI, nonché i rappresentanti di importanti sigle cittadine, come Fridays for future, Arcigay, Libera e Legambiente.

“Gli obiettivi della Rete studenti medi sono del tutto in linea con quelli della nostra organizzazione e riguardano una scuola migliore, la riforma della didattica, il reclutamento dei docenti per garantire la continuità didattica e contrastare il precariato ma anche un’azione efficace per risolvere il problema dell’edilizia scolastica e dei trasporti, con una forte attenzione agli investimenti del PNRR. Ma anche la salvaguardia del clima e del benessere psichico degli studenti”, ha aggiunto Rosaria Leonardi.

Per il segretario generale della Cgil, Carmelo De Caudo, “mai come oggi è necessario il confronto tra le generazioni, mai come oggi dire Cgil significa consapevolezza dei diritti a partire dal diritto all’istruzione e a una scuola che tutti gli italiani che credono nella Costituzione vogliono e cioè antifascista, antirazzista, antisessista, accogliente e inclusiva. Non ci può essere spazio per la povertà educativa e la dispersione scolastica in un Paese democratico degno di questo nome”.

RMDN

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