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Catania. Martedì 4 agosto chiusura di “Isola senza catene” al Chiostro di via Crociferi con l’intervento in video collegamento di Maurizio Landini

Rota: “Fare sindacato è sempre stata una scommessa ma oggi è anche un percorso di interventi su più livelli”

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Manca poco alla chiusura di “Isola senza catene”, la campagna ideata da Cgil Sicilia contro il caporalato e il lavoro nero e che anche la Camera del lavoro di Catania, insieme a Filcams, Fillea e Flai, ha declinato con passione sindacale in chiave territoriale.

L’appuntamento per l’incontro che farà il punto sull’itinerario che ha toccato luoghi simbolo della lotta alla mala occupazione nel Catanese, si terrà il 4 agosto, alle ore 19, nel Chiostro della Cgil di via Crociferi 40. Introdurrà i lavori il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota, e dopo l’intervento dei tre segretari generali delle categorie che hanno promosso l’iniziativa Davide Foti (Filcams), Giovanni Pistorio (Fillea) e Pino Mandrà (Flai), e di un gruppo di lavoratori, interverrà il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino.
Parteciperanno ai lavori in video collegamento, i segretari generali nazionali di FLAI, Giovanni Mininni, di FILCAMS, Maria Grazia Gabrielli, di FILLEA, Alessandro Genovesi e il segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini, che concluderà l’iniziativa.

“Per la Cgil catanese quest’iniziativa ha rappresentato una fase importante, segnata non solo dalla volontà di lottare per i diritti scegliendo i casi e i luoghi più esemplari legati allo sfruttamento dei lavoratori o alle pratiche poco trasparenti, ma anche e soprattutto alla consapevolezza che il sindacato deve tornare a parlare a tu per tu con i lavoratori, nelle piazze e nelle strade – ha detto Rota -. Fare sindacato è sempre stata una scommessa ma oggi è anche un percorso di interventi su più livelli. Andare su strada con i nostri striscioni e volantini serve ancora e serve forse più di prima. È la vicinanza ai lavoratori in difficoltà o a chi non ha più un lavoro ad infondere vero coraggio. In una vera democrazia non si è mai soli”.

Rmdn

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