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Catania. Sanità post Covid, sindacati chiedono confronto con i direttori aziende ospedaliere

Al “Tavolo provinciale permanente della Salute” si fa il punto su siti vaccinali, pazienti long-Covid e medicina del territorio

Nel percorso di superamento dell’emergenza sanitaria da Covid va riorganizzata non solo la riconversione dei reparti ospedalieri, ma soprattutto la medicina del territorio con i suoi servizi, le criticità legate alle liste d’attesa, l’assistenza per i long-Covid e i presidi ospedalieri di periferia. Desta preoccupazione anche la probabile  onda d’urto che si registrerà quando si concluderà la pandemia, tra le richieste ancora da evadere e quelle che arriveranno non appena gli utenti, passata la paura, riprenderanno a prenotare le visite di controllo e prevenzione.

Per questo serve un grande piano straordinario di ripresa aprendo le strutture per più tempo possibile nell’arco della giornata, oltre che strutture aggiuntive. Questo impone la realizzazione di un centro prenotazioni unico, così da poter smistare nel migliore dei modi le richieste. Alla luce di tutto questo diventa fondamentale che l’Asp convochi un confronto tra le parti sociali con i direttori generali delle aziende ospedaliere del territorio, anche per assicurare che le risorse del Servizio Sanitario Regionale siano distribuite equamente sul territorio, evitare gli sprechi e garantire servizi di qualità non solo nelle città ma anche nel resto della provincia.

Hanno chiesto soprattutto questo i sindacati etnei  nell’ultima riunione del Tavolo Provinciale Permanente della Salute, chiesta dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare lo stato dei siti vaccinali e delle vaccinazioni, con particolare riguardo ai soggetti anziani e fragili, l’assistenza dei pazienti long-Covid, la medicina del territorio e l’offerta sanitaria nel comprensorio territoriale del Calatino. Al tavolo, l’Asp era presente con il direttore generale Maurizio Lanza, il direttore del Dipartimento Attività Territoriali, Francesco Luca, il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi, la direttrice UOC Coordinamento Attività Amministrative Territoriali, Maria Cristina Prestia, e la direttrice UOC Risorse Umane Convenzionate, Rosalia Cuccia.

La parte sindacale era rappresentata dai segretari generali provinciali Carmelo De Caudo (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Giovanni Musumeci (Ugl), Danilo Sottile (CISL Funzione Pubblica), Massimo De Natale (CISL Medici), Francesco Anello (Fnp Pensionati CISL), Maria Pia Castiglione (UIL Pensionati), il vice segretario Provinciale UGL Salute, Ciro Cusumano, il responsabile regionale Medici UGL Pensionati, Raffaele Lanteri.

Le parti hanno sottolineato unanimemente che il Tavolo Provinciale Permanente della Salute è unico e non possono esserci duplicati. Esso è l’unica sede in cui vanno affrontate tutte le questioni relative alla sanità nella delicata fase emergenziale attraversata e per la “comunicazione integrata per la salute”, come da decreto dell’assessore regionale del 10 dicembre 2020. A preoccupare i sindacati sono le condizioni in cui si trovano i cittadini in attesa negli hub vaccinali, esposti spesso senza ripari alle varie situazioni meteorologiche; la vaccinazione dei soggetti fragili, specie per quelli che non possono recarsi ai punti vaccinali; lo scarso coinvolgimento dei medici di famiglia nell’attività vaccinale; la riorganizzazione della medicina del territorio con la ripresa delle attività sanitarie ordinarie e lo smaltimento delle liste d’attesa, frenate dall’emergenza pandemica.

Attenzione va data anche alla situazione dei presidi ospedalieri periferici, in particolare per quelli del Calatino, Bronte e Giarre, ma in generale all’offerta sanitaria nel territorio, anche in considerazione del fatto che tra i cittadini non vi è sempre percezione della presenza di un numero adeguato di strutture sanitarie sul territorio. È stato  chiesto al direttore generale dell’Asp l’organizzazione di un incontro con la partecipazione anche dei direttori generali delle tre Aziende ospedaliere presenti nel nostro territorio, in modo da poter tracciare insieme una strategia operativa unitaria per quanto concerne l’area metropolitana di Catania, anche per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro e le prerogative dei lavoratori del settore sanitario.

Alle questioni poste, l’Asp ha dato disponibilità a convocare entro la fine del mese, un incontro con i direttori generali delle aziende ospedaliere e i responsabili dei presidi periferici. L’azienda sanitaria ha anche comunicato di aver coinvolto la Protezione civile per fronteggiare i disagi dei cittadini in attesa negli hub. Per quanto riguarda le attività sanitarie ordinarie, l’Asp sta pensando a riorganizzare il Cup Provinciale, anche prevedendo le prenotazioni nella giornata di sabato, in modo da smaltire le liste d’attesa. Inoltre, per evitare che la visita medica dell’utente sia ulteriormente rinviata, si farà in modo di garantire la sostituzione dello specialista che va in ferie con un altro.

Rmdn

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