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Catania. Vertenza Rider: domani (sabato 3) alle 18 in piazza Stesicoro volantinaggio per chiedere “diritti tipici del lavoro subordinato”

No al contratto nazionale siglato il 16 settembre da Ugl e Assodelivery, la sigla che riunisce le principali piattaforme del food delivery

Sabato 3 ottobre alle ore 18 i Rider catanesi faranno sentire la propria voce nel corso di un volantinaggio in piazza Stesicoro (di fronte al Mc Donald) organizzata da Nidil Cgil, da Filt Cgil e dalla Camera del lavoro di Catania. L’occasione serve a “dire no al contratto nazionale siglato il 16 settembre da Ugl e Assodelivery, la sigla che riunisce le principali piattaforme del food delivery”. Ai volantinaggi sarà presente anche Antonio Prisco, rider napoletano da poco nominato coordinatore nazionale Rider Nidil Cgil.

“Spiegheremo che questo accordo che entrerà in vigore i primi di novembre, peggiora di molto le condizioni lavorative ed è illegittimo. La ragione è chiara:  è stato sottoscritto da un sindacato di comodo, non rappresentativo”, dichiarano il segretario generale di Nidil Cgil Catania Edoardo Pagliaro.

Per Giuseppe Campisi, responsabile del settore Rider per la Cgil: “Il nostro obiettivo è raggiungere una vera paga oraria, un orario minimo garantito settimanale, il riconoscimento della domenica come festivo e altri concreti  diritti sindacali, oltre alle  ferie pagate, alla malattia e a tutti i diritti tipici del lavoro subordinato”.

Ad affiancare i Rider ci sarà anche la Filt Cgil Catania, con il segretario generale Alessandro Grasso. “La battaglia dei Riders rivendica  i diritti essenziali per un lavoro sicuro e dignitoso. Oltre alle ragioni proprie del contratto e dell’ inquadramento affine alla categoria dei lavoratori dei trasporti,  questi lavoratori continuano a godere di poche tutele e salari bassissimi e chiedono rispetto. Sabato saremo in piazza per dare il nostro sostegno”.

Per il segretario generale della Cgil Giacomo Rota, si tratta “di una battaglia imprescindibile per i diritti, soprattutto in questa delicata fase di ripresa post lockdown. Non possiamo dimenticare il ruolo centrale e coraggioso che anche loro hanno giocato durante i mesi più duri della pandemia”.

Rmdn

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