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Covid e “terremoto Sanità” in Sicilia, Cgil Fp e Spi Catania: “Musumeci faccia chiarezza sui dati catanesi, sulla zona rossa di Biancavilla e sui contagi nelle RSA”

“Necessario già da adesso conoscere tutti i dettagli sul contagio a tutela della salute e dell’economia”

La Cgil di Catania insieme alla Fp Cgil (Funzione pubblica) e allo Spi Cgil, chiede “che il Governo Musumeci faccia urgente chiarezza sui provvedimenti  post pandemia che in questi mesi hanno riguardato Catania e la sua provincia. Il territorio etneo attualmente conta uno dei 20 comuni in zona rossa, Biancavilla, che sarà in lockdown dal 31 marzo. Catania in questi mesi ha più volte fatto parlare di sé anche sul fonte dei contagi nelle case di riposo, come ci ha rivelato la cronaca e come più volte i rappresentanti dei lavoratori dell’area pensionati e sanità hanno fatto notare persino in anticipo rispetto all’esplosione dei dati.  Anche sui decessi e sui contagi nelle RSA, dunque, sono necessarie nuove verifiche.

Al netto del garantismo costituzionale, è necessario che i dati  di Catania e provincia, zona “hub” di arrivo e partenze aeroportuali, di industrie e scambi commerciali, di grandi strutture sanitarie, siano verificati e se necessario rettificati. Non possiamo permetterci di lasciare scoperti gli ambiti della sicurezza. Il Governo Musumeci ha un dovere di chiarezza sanitaria e politica”.

Nella nota, le segreterie delle tre sigle sottolineano che “la vicenda di oggi ci vede ancora una volta convinti che la presunzione d’innocenza sia sempre necessaria, anche a fronte delle intercettazioni divulgate che certo dipingono un quadro scoraggiante. La nostra fiducia nella magistratura è totale. Ma è necessario già da adesso conoscere tutti i dettagli sul contagio a tutela della salute e dell’economia. E al presidente Musumeci chiediamo con forza  di prendere atto della gravità politica di quanto sta accadendo e di accettare la richiesta di dimissioni dell’assessore Razza. Al di là della verità giudiziaria che ci auguriamo venga presto a galla, a tutela di ciascuno, crediamo che il patto di fiducia con i siciliani per la questione si sia irrimediabilmente incrinato”.

Rmdn

 

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